Lo scanner OBD è uno strumento alla portata di tutti…

Un computer legge i dati dello scanner OBD…Le riparazioni, purtroppo spesso non sono alla portata di tutti, ma l’utilizzo di uno scanner OBD può dare preziose indicazioni quando qualcosa nell’auto smette di funzionare. Se non altro può rassicurarci sul fatto che si riesca a raggiungere un’autofficina, o, al contrario, può convincerci che è meglio fermare l’auto e chiamare un meccanico, ma non solo: è una vera miniera di informazioni per i più curiosi, per quanti desiderano conoscere più a fondo le dinamiche di funzionamento della propria auto.

Le auto di oggi sono così complicate che soltanto personale altamente qualificato è in grado di effettuare determinate riparazioni. In effetti le vetture moderne sono complesse da un punto di vista elettronico, ma gli strumenti di diagnosi sono già installati a bordo. Mentre nelle macchine delle vecchie generazioni per individuare guasti al motore servivano strumenti specifici, con la porta OBD-II i veicoli moderni possono svelare una quantità incredibile di informazioni sul loro stato di funzionamento.

OBD è l’acronimo di “On Board Diagnostics”, ed è una funzionalità presente su tutte le auto vendute in Italia dal 1996. La prima versione monitorava soltanto le emissioni allo scarico, mentre l’attuale sistema OBD-II è un protocollo di comunicazione a cui tutti i produttori di veicoli stradali aderiscono per monitorare un’infinità di parametri. La “porta” per la lettura di questi dati è sempre installata all’interno dell’abitacolo, di solito nella parte inferiore del cruscotto. La standardizzazione di questo protocollo rende possibile la lettura dei dati di qualsiasi auto con un singolo strumento; in pratica, non serve uno scanner specifico per ogni marca, anche se alcuni produttori per le loro vetture mettono a disposizione più dati di altri. Poiché lo scanner OBD-II può monitorare dati quali la velocità dell’auto, la posizione dell’acceleratore o del freno è utile oltre che per la diagnosi, anche per altri scopi. Le compagnie di assicurazione, le società di noleggio flotte e i genitori apprensivi lo utilizzano anche per sorvegliare le abitudini di utilizzo dei guidatori.

Le Basi

Mettiamo che ti si accenda la spia di allarme del motore (quella lucetta preoccupante conosciuta anche come MIL, o “Indicatore di malfunzionamento”, che segnala un difetto in molti impianti dell’auto). Per scoprire cosa c’è che non va, collega uno scanner OBD-II all’apposita presa, avvia l’auto e attiva la scansione. In breve tempo lo strumento elencherà i codici dei guasti rilevati e una loro breve descrizione, ad esempio: “P0494 – Fan speed low” che indica un’insufficiente velocità della ventola di raffreddamento. Adesso sai dov’è il problema. Qualcosa si può fare con il semplice buonsenso. Se è inverno e non devi fare molta strada, puoi tranquillamente percorrere qualche chilometro su percorsi extraurbani, predere un appuntamento con il tuo meccanico e far riparare il guasto. In altri (molti) casi, sarà meglio rivolgersi direttamente alla tua autofficina di fiducia.

Nella prossima puntata parleremo della lettura dei dati OBD con uno smartphone.

 

 

 

Lo scanner OBD – per i più curiosi, e non solo. - Ultima modifica: 5 luglio 2016 - Autofficina de-ba