Quando i dischi dei freni si usurano come in questa immagine, la sola cosa da fare è sostituirliI dischi dei freni: un componente soggetto a sollecitazioni enormi

Molti sanno quali sono le operazioni di manutenzione ordinaria che devono essere effettuate per tenere il proprio veicolo nelle migliori condizioni. In genere si tratta di fare cambi regolari dell’ olio motore, verificare la corretta pressione degli pneumatici, e controllare di quando in quando il livello dei liquidi. Vi sono parti che richiedono più attenzione, altre meno. Per quanto riguarda l’impianto frenante, una volta che il liquido dei freni e le pastiglie sono a posto, si pensa che non ci sia più niente di cui preoccuparsi.
Non è vero. Anche i dischi dei freni sono soggetti a deterioramento e guasti, pertanto la manutenzione di questi componenti, anche se meno frequente, non è meno importante, anzi!

I moderni dischi dei freni sono generalmente fatti di acciaio. Come al solito, maggiori sono le prestazioni del veicolo, più complessi, tecnologici e costosi sono i materiali adoperati. Materiali carboceramici vengono attualmente utilizzati da vetture sportive di pregio, come Porsche, Ferrari, Maserati o Lamborghini, mentre quelli in materiali compositi al carbonio e kevlar vengono utilizzati quasi esclusivamente su veicoli da competizione. Questi ultimi hanno infatti una caratteristica particolare, cioè quella di aumentare il proprio coefficiente di attrito con il crescere della temperatura, mentre i dischi convenzionali si comportano in modo opposto: se la temperatura sale troppo, la loro capacità frenante degrada.

Ed è proprio per dissipare meglio il calore che alcuni tipi di disco presentano sulla superficie delle scanalature o dei fori. Questi trattamenti consentono di eliminare efficacemente i gas che si creano in seguito alla volatilizzazione dei materiali di attrito, di espellere l’acqua evitando che si formi un velo scivoloso e di abradere la superficie delle pastiglie. Gli spigoli vivi dei bordi dei fori o delle scanalature “affettano” il materiale di attrito, in modo che le loro superfici siano sempre “fresche” e forniscano il maggior attrito possibile.
Negli ultimi tempi si sta tuttavia ritornando alla configurazione a dischi lisci, che consentono una minore usura delle pastiglie. Nuovi materiali, più resistenti al calore e meno soggetti alla vetrificazione garantiscono frenate efficienti pur rinunciando a fori e scanalature.

Perché i dischi dei freni si consumano

Le cause di deterioramento dei dischi sono in genere:

  • La rigatura – Si verifica quando le pastiglie dei freni sono gravemente usurate; in questo caso, la superficie della base delle pastiglie entra in contatto con i dischi e vi “scava” dei solchi. I dischi rigati hanno un potere frenante ridotto e consumano maggiormente le pastiglie.
  • La deformazione – Avviene quando i dischi sono sottoposti a sforzi talmente intensi che il calore sviluppato ne deforma la superficie. La frenata diviene irregolare perché la superficie di appoggio non è piatta, ma ondulata.
  • La crepatura – E’ un danno che si presenta nei dischi forati. E’ la conseguenza di uno sforzo eccessivo a cui il disco viene sottoposto e che determina delle rotture in corrispondenza dei punti di minore robustezza strutturale, ossia tra un foro e quello (o quelli) immediatamente contigui.

Ai primi due danni si può rimediare con la rettifica dei dischi. La rettifica è una lavorazione che rende nuovamente omogenea la superficie del disco. Dal momento che questa lavorazione comporta l’asportazione di parte del materiale di cui è composto il disco, può essere effettuata un numero limitato di volte, oltre questo numero lo spessore del disco diminuisce al punto da rendere la frenata poco efficiente e richiedere la sostituzione del componente.

Come si capisce se un disco è da cambiare?

E’ normale che i cerchi ruota siano cosparsi di polvere, specialmente quelli anteriori. Ciò su cui si dovrebbe riflettere è che più dell’80% della polvere che si genera con la frenata è composta dal materiale del disco, e non da quello delle pastiglie.
Le condizioni di un disco rovinato non possono essere giudicate “ad occhio”. O meglio, se a un’ispezione visiva il disco presenta solchi evidenti, aree dalla colorazione bluastra o crepe, la sostituzione è indispensabile. Per un’accurata misurazione dello spesssore, delle deformazioni e delle caratteristiche tecniche dei discti, tuttavia, è necessario rivolgersi a un’autofficina competente, che è in possesso degli strumenti più idonei per le diagnosi dei dischi dei freni.

Per saperne di più:

Se pensi che i tuoi dischi dei freni abbiano bisogno di un controllo, rivolgiti al nostro meccanico per una consulenza gratuita on line, oppure consulta gli articoli in primo piano per scoprire se abbiamo già trattato l’argomento che ti interessa.

I dischi dei freni e la loro manutenzione - Ultima modifica: 4 maggio 2016 - Autofficina de-ba